ROMA - Tradizionalmente la Corsa dei Due Mari e la Parigi-Nizza, dopo le schermaglie iniziali, sono i primi due appuntamenti che contano della stagione ciclistica. La gara francese è in corso, da mercoledì tocca alla Tirreno-Adriatico, giunta alla 43/a edizione, che vede la partecipazione di moltissimi big. Tra gli stranieri Zabel, Boonen, Astarloa, Freire, Cancellara, O’Grady, Verbrugge, Shleck; fra gli italiani Bettini, Petacchi, Ballan, Riccò, Piepoli, Simoni, Pozzato e il campione italiano Visconti. Il più atteso però è Danilo Di Luca, che dopo il deferimento della Procura antidoping del Coni è stato ammesso in extremis alla Tirreno-Adriatico e alla Milano-Sanremo: una decisione che fa registrare la soddisfazione dell’Assocorridori che, in un comunicato, elogia il senso di responsabilità dimostrato dalla Rcs Sport.
Si parte mercoledì da Civitavecchia, si arriva martedì prossimo a San Benedetto del Tronto, nelle Marche, dopo che i corridori avranno affrontato 7 tappe, per un totale di 1.123 km. I favoriti. Alcuni atleti (vedere Fabian Cancellara) sono già in condizione, altri sono ancora in cerca del passo giusto (Di Luca), o devono smaltire i postumi di un guaio fisico (Bettini, dopo la caduta in Belgio). Il percorso offre possibilità a tutti: dai cronomen agli scalatori, dagli sprinter.
Dicevamo di Cancellara, il passista elvetico che alla luce dell’ottima prestazione offerta nella Monte Paschi Eroica di domenica scorsa, in questo momento sembra possedere qualcosa in più degli avversari. Punto di forza dello svizzero, le prove a cronometro:la Corsa dei due Mari ne proporrà una al quinto giorno, da Macerata a Recanati, per un totale di 26 km; non tantissimi, tuttavia potrebbero bastare al ciclista elvetico per ipotecare il suo secondo prestigioso successo stagionale.
Cancellara, in ogni caso, dovrà dimostrare di sapersi difendere anche in salita: al terzo giorno ad esempio il gruppo arriverà per la prima volta a Montelupone, dove una rampa breve ma con tratti al 19 per cento (da affrontare due volte) potrebbe creare non pochi scossoni nelle zone alte della classifica. Ci sarà anche spazio per i cosiddetti ‘finisseur’, capeggiati dal bicampione del mondo Paolo Bettini, la cui condizione al momento non è delle migliori. E poi c’è Petacchi. Lo spezzino è piaciuto molto sulla strade spagnole: alla Tirreno-Adriatico si affiderà ancora una volta sul sostegno dell’inossidabile Zabel, ma dovrà fare i conti con la solita, agguerrita concorrenza. Leggi il seguito di questo post »
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MILANO, 26 gennaio – La carica di Moratti. Alla vigilia della trasferta con l’Udinese, che dà inizio al girone di ritorno dell’Inter, il presidente nerazzurro ha assistito all’allenamento di rifinitura della squadra e caricato i giocatori prima di una sfida che l’Inter dei record non vince ormai da un anno e mezzo. Ostacolo speciale infatti questa Udinese, con quattro pareggi nelle ultime quattro partite contro la corazzata di Mancini (Coppa Italia compresa). E dopo una settimana di polemiche arbitrali, di silenzio stampa, e con l’inattesa rimonta della Juventus in Coppa Italia, serve un successo ai nerazzurri per allontanare ogni ombra e tenere lontana la Roma.
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