LIVERPOOL, 11 marzo - La sconfitta di domenica a Siena in campionato è acqua passata. Ora bisogna pensare alla coppa Uefa. Perché c’è una partita da vincere. O quantomeno da non perdere. Quella che la Fiorentina giocherà domani a Liverpool in un Goodison Park tutto esaurito, con 35.000 persone che cercheranno di trascinare l’Everton, sconfitto all’andata 2-0 al Franchi, alla vittoria. Davanti il tecnico schiererà Vieri: «Christian è rimasto a riposo proprio per giocare con l’Everton. Sta bene e giocherà dall’inizio. Ha grandi motivazioni». SARÀ UNA FIORENTINA D’ATTACCO – Sfida tosta, ha sottolineato Cesare Prandelli. «Se siamo partiti pensando anche solo per un attimo che non ci saranno difficoltà – ha detto l’allenatore viola – significa che non abbiamo capito l’importanza dell’evento. Siamo pronti, sappiamo che le squadre inglesi si trasformano in casa e quindi non possiamo pensare di difendere il 2-0. Non ne saremmo in grado. È per questo che dovremo scendere in campo per fare gol».«SERVIRÀ PERSONALITÀ» - L’Everton, per bocca del suo allenatore, farà una partenza sprint, per mettere alla corde i toscani e sbloccare il risultato il prima possibile: «Loro sono molto bravi soprattutto sulle palle alte – ha proseguito Prandelli – e noi dovremo essere bravi a difenderci e cercare di giocare con la stessa mentalità che abbiamo avuto all’andata, possibilmente senza farli ragionare troppo. Non sarà facile, ma dovremo giocare con grande personalità. Sotto questo punto di vista, la partita con l’Everton sarà un test molto importante. Cosa mi aspetto? Imposteranno la gara sul lato fisico, ci sarà da soffrire e combattere, ma quando riconquisteremo palla dovremo puntare la porta. In Inghilterra le squadre ti mettono molta pressione». Leggi il seguito di questo post »
Chelsea in bianco ad Atene Kuranyi fulmina il Porto
Febbraio 19, 2008
Vita dura per il Chelsea al Karaiskakis contro un Olympiacos quadrato. Grant alla fine il turnover lo fa con moderazione, perché Drogba gioca dal primo minuto al posto di Anelka. Ma l’ivoriano non incide, ben marcato dall’ex milanista Julio Cesar. Così sono i greci a impensierire Cech con un colpo di testa di Stoltidis che per poco non trova Torosidis a porta vuota. Ben più interessante la conclusione di Galletti nella ripresa; su assist dello scatenato Torosidis il centrocampista argentino prova la botta di controbalzo, che finisce alta non di molto. Ma per il resto è una partita di rara bruttezza. Anche se il pubblico greco esulta, come se la Coppa l’avesse vinta.
E’ uno Schalke molto più pimpante da subito. Dopo tre minuti e spiccioli Rafinha sfonda sulla destra e scarica un destro su cui Helton fa quello che può: maluccio, tra l’altro. La respinta del portiere brasiliano finisce sul destro di Kuranyi che non sbaglia. Il Porto sonnecchia e lascia l’iniziativa ai tedeschi, trascinati da un super Rakitic. La ripresa è quasi tutta dei Dragoni portoghesi, che sprecano un’incredibile occasione a porta vuota con Lisandro Lopez: perfetto il cross di Quaresma, da dimenticare il piattone del centravanti, che spedisce la palla quasi in fallo laterale.
Bologna, che testa-coda a Ravenna Chievo, al Bentegodi c’è il Treviso
Febbraio 9, 2008
ROMA – Insidia derby per le prime due della classe. La 24/a giornata propone, infatti, alla capolista Bologna l’insidioso testacoda in Romagna con il Ravenna mentre il Chievo ospita al Bentegodi un Treviso desideroso di allontanarsi al più presto dalla zona retrocessione. I felsinei proveranno a far valere la legge del più forte grazie al buon momento del duo Bucchi-Marazzina. Il Ravenna, chiamato a cancellare l’umiliante 5-0 incassato ad Ascoli, farà gara accorta puntando al colpaccio con Succi e Sforzini, nella speranza ripetano la fantastica prestazione sfoderata due settimane fa con il Mantova.
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